Uno dei grandi problemi della Storia, qualunque sia il tema o il periodo interessato, è la distanza tra quanto la ricerca ha appurato (o corretto nel tempo) e ciò che invece si impone e si perpetua nell’opinione pubblica. Quello dell’Inquisizione cattolica è sicuramente, in questo senso, un caso esemplare. Come sempre, la prima cosa fare è uscire dal classico equivoco retorico: correggere il tiro ed eliminare credenze non basate su dati attendibili non vuol dire necessariamente voler riabilitare o condannare qualcuno. Vuol dire semplicemente presentare i fatti per quello che sono stati, lasciando poi ad ognuno di sviluppare le informazioni ricevute in modo critico (dove “critico” va inteso nel senso originario del termine greco e cioè non “giudicare male” o “biasimare” ma piuttosto “valutare”).
Detto questo, nessuno dice che finire in mano all’Inquisizione potesse essere un’esperienza piacevole: tuttavia non si possono trascurare le enormi esagerazioni che nel tempo si sono imposte nonostante le ricerche storiche consentano - non da oggi - di inquadrare il fenomeno nel sistema giudiziario del suo tempo, anzi “dei suoi tempi” visto che la storia dell’Inquisizione parte dal Medioevo e arriva a sfiorare il Novecento. Di quelle esagerazioni sappiamo tutto, a cominciare dall’origine che, come sempre, va rintracciata in polemiche religiose e politiche ormai vecchie di secoli.
Nel tempo, www.storiainrete.com ha raccolto molti articoli utili a farsi un’idea del procedere degli studi sulla Santa Inquisizione. Ecco qualche link:
Inquisizione, oltre gli equivoci, l’apologia o la demonizzazione
Simposio internazionale: ecco tutti i dati sull’Inquisizione
A cercare di districare la matassa, separando ancora una volta il grano dal loglio, recentemente è stato un monaco benedettino francese che ha pubblicato un libro in Francia dove affronta e chiarisce i vari aspetti della leggenda dell’Inquisizione alla luce di una imponente bibliografia, spesso trascurata nonostante a volte non sia di produzione recentissima. Segno che il pregiudizio ci vede benissimo, da molti anni, e sa come selezionare quello che conviene far girare e ciò che invece è meglio che resti nell’ombra…
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Vi aspetto sabato prossimo, 20 dicembre, con l’abituale approfondimento mentre per il prossimo podcast della serie Bella Storia ci vediamo tra una settimana esatta, mercoledì 24 dicembre, a metà pomeriggio.
Per ora, buon ascolto e a sabato
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